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Soci – Numeri – Geografia

Nel 2003 con il suo decimo anno di attività , il sistema dei Confidi aderenti a FEDART FIDI è pervenuto ad associare oltre 654.000 imprese, garantendo finanziamenti per circa 4.253 milioni di Euro: in Italia un’azienda artigiana su due aderisce al sistema. In alcune aree del Nord, una su tre; in Basilicata, praticamente l’intero artigianato della regione.

Il volume dei finanziamenti resi possibili, riferito all’investimento medio del settore, rappresenta l’equivalente di 60.000 posti di lavoro: un contributo agli equilibri economici e sociali da ascrivere per intero all’efficacia del modello adottato e alla forza delle motivazioni che si sostanziano in esso.

Il diverso grado di sviluppo del sistema in quanto tale nei differenti contesti territoriali, frutto dei caratteri e della storia dell’artigianato, rappresenta per FEDART FIDI l’opportunità e I’impegno per una strategia d’azione al tempo stesso più intensa e sempre meglio modulata, nella direzione della costruzione di un vero e proprio sistema nazionale dei Confidi.

La dimensione regionale delle attività  di sviluppo, di coordinamento e di servizio assume, in questa strategia, un rilievo particolare: già  nell’attuale fase di ridisegno della Pubblica Amministrazione è a tale dimensione che fanno carico molte delle competenze e tutti gli incentivi economici relativi all’artigianato.

Il livello regionale di aggregazione organizzativa dei Confidi costituisce una cerniera essenziale sia per l’azione di rappresentanza che per la ricognizione dei fabbisogni e per la diffusione dei servizi. Esso è realizzato oggi in 15 regioni attraverso 21 strutture, 14 delle quali già  di carattere unitario.

Il ruolo del radicamento regionale trova, nella prospettiva della moneta unica e della crescente integrazione europea, un corrispettivo nella necessità  di collegamenti operativi e presenze istituzionali sempre più incisivi rispetto alla dimensione continentale.

FEDART FIDI soddisfa questa esigenza attraverso il proprio status di Socio Fondatore di A.E.C.M., l’organismo di rappresentanza europeo del settore, nel cui seno esprime una Vice Presidenza. Viene assicurato in tal modo il costante interfacciamento con BEI e FEI, il confronto con gli organismi rappresentativi europei del sistema creditizio, il supporto organizzativo agli aderenti nei loro rapporti diretti con le Istituzioni comunitarie.